Coronavirus: è il Momento della Collaborazione e non delle Polemiche

Coronavirus Covid19
fonte: salute.gov.it

Dobbiamo affrontare l’emergenza per il diffondersi dell’epidemia del cosiddetto coronavirus, o più precisamente Covid19, con la collaborazione di tutti, nessuno escluso. Non diamo spazio a inutili polemiche.

SIAMO AL LAVORO SENZA SOSTA PER AFFRONTARE LA SITUAZIONE CON DECISIONE E RAZIONALITÀ. 

Nell’ultimo mese una nuova pesante preoccupazione si è sommata ai piccoli e grandi problemi quotidiani che ognuno di noi affronta. La nostra vita è stata stravolta e per questo siamo tutti comprensibilmente in ansia di fronte ad un nuovo scenario. Tuttavia non possiamo farci prendere dal panico.

Il Governo, sin dall’inizio, si è messo a lavoro per gestire al meglio questa emergenza mondiale, ed è in costante contatto con i migliori esperti di tutti i settori, dalla virologia alla gestione delle emergenze.

Coronavirus: perché è pericoloso

È vero, all’inizio c’è stata una grande confusione, sui media è stato un proliferare di titoli ad effetto: all’inizio ci parlavano del coronavirus come fosse un banale raffreddore, poi i toni si sono fatti più allarmati, fino a prefigurare un’epidemia letale. Abbiamo assistito a continui e ridondanti aggiornamenti, pareri contrastanti di decine e decine di esperti, strumentalizzazioni politiche… in merito a queste ultime posso dire che le ritengo una delle peggiori manifestazioni di sciacallaggio. 

Ma la scienza è chiara a riguardo: si tratta di un virus molto contagioso, può essere asintomatico, nella maggior parte dei casi con un impatto lieve o medio,  ma ad oggi il 21% dei casi riscontrati in Italia è ospedalizzato, e tra questi il 12% risulta in terapia intensiva.

Quindi si tratta di un pericolo soprattutto per gli anziani e per chi è già affetto da altre patologie, che appunto risultano aggravate a causa del virus. Lo stesso accade con le comuni influenze stagionali. E allora qual è la differenza?

Cerco di spiegarvi il motivo per cui questo virus ci mette in pericolo e perché il Governo è stato costretto a prendere provvedimenti drastici, resi ancor più urgenti a causa di comportamenti irresponsabili da parte di alcuni cittadini…

Partiamo col dire che per le influenze stagionali esiste un vaccino, a cui le persone più fragili hanno già fatto ricorso, come ogni anno. Di conseguenza il numero di persone che rischiano complicazioni a causa del contagio influenzale è molto basso. Per il coronavirus, invece, il vaccino ancora non c’è. Inoltre sembra che in questo caso la propagazione del contagio sia molto più facile rispetto a quella di un normale virus influenzale. In assenza delle dovute attenzioni, quindi, il rischio maggiore è che le persone si ammalino tutte nello stesso momento.

Ecco perché è importante evitare il contagio e limitare la diffusione del virus. Si tratta di una precauzione necessaria per evitare il sovraccarico di ospedali e strutture sanitarie, salvaguardandone quindi il funzionamento. Questo è il più importante motivo di attenzione, e di pericolo, che non deve essere confusa con l’allarmismo per la letalità del virus.

Il nostro sistema sanitario, infatti, è pensato per curare “a turno” i malati che riscontrano complicazioni, e non ha a disposizione sufficienti posti per curare tutti contemporaneamente. Basti pensare che per la terapia intensiva parliamo di circa 5000 posti letto in tutta Italia. Risultato, per altro, dovuto a decenni di tagli alla Sanità e ad un sistema frammentato, dal momento che sono le Regioni a regolare le azioni in questa materia e non lo Stato centrale. 

Sanità Pubblica, lo stato dell’arte

Dal 2010 al 2019 la Sanità pubblica ha subito tagli per più di € 37 miliardi. Ne consegue una stima di oltre 70.000 posti letto persi in un solo decennio, con 359 reparti chiusi, a cui si aggiungono i numerosi piccoli ospedali riconvertiti o abbandonati.

In Italia siamo arrivati ad avere 3,2 posti letto ogni mille abitanti. La Francia ne ha 6, la Germania 8.

Per altro, la metà di questi 37 miliardi ha toccato proprio gli operatori sanitari. 

Ecco perché nei giorni scorsi abbiamo disposto nell’immediato 20mila assunzioni di medici infermieri e di operatori sanitari.

Da queste cifre è evidente che in questi anni ci siamo affidati completamente alla straordinaria competenza e dedizione del nostro personale medico e ospedaliero, di certo un’eccellenza mondiale! Eccellenza su cui però finora hanno gravato tutti gli oneri.

È una situazione che come MoVimento 5 Stelle abbiamo sempre denunciato e, infatti, da quando siamo al Governo abbiamo iniziato ad invertire la rotta. La strada però sarà lunga e in questo momento di emergenza, dobbiamo fare in modo che il nostro prezioso sistema sanitario regga. 

“Il bene della salute degli italiani è quello che ci sta ci sta più a cuore, è quello che nella gerarchia dei valori costituzionali è al primo posto. La salute è al primo posto in una ideale gerarchia di valori”.

Questo è quello che ha detto il premier Conte e che condivido profondamente.

Dapprima si è tentato isolando i casi accertati ed evitando nuovi contagi, ma troppe persone hanno sottovalutato la situazione, adottando comportamenti che hanno messo l’intera popolazione a rischio. Di conseguenza, per salvaguardare la nostra Salute il Governo ha dovuto prendere provvedimenti drastici, inserendo tra le disposizioni previste il divieto di circolazione, la sospensione di ogni tipo di riunione in luoghi pubblici o privati, delle attività commerciali al dettaglio, della ristorazione, delle attività scolastiche, la riduzione all’essenziale di servizi negli uffici pubblici. Inoltre la Ministra della P.A. Fabiana Danone ha emanato una direttiva per chiedere alla Pubblica Amministrazione di privilegiare le “modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa”.

È poi evidente che per la nostra economia la chiusura degli esercizi commerciali sarà particolarmente gravosa, visto che non avranno possibilità di incassare e quindi di pagare i dipendenti, gli affitti, i fornitori. Determinando così una reazione a catena davvero pericolosa per l’economia reale. 

Coronavirus: l’emergenza economica

Ecco perché il Governo è già all’opera, ormai da giorni, per gestire anche questa emergenza, e poter finalmente superare questa fase. Lo dimostra anche il fatto che proprio ieri, mercoledì 11 marzo, siamo stati in Aula per approvare la variazione di bilancio e permettere lo stanziamento di 25 miliardi di euro, di cui 12 miliardi saranno subito utilizzati dal Governo per supportare imprese, lavoratori e famiglie che, a causa di questa emergenza, stanno subendo ingenti danni economici. Si tratta praticamente di una manovra di bilancio. 

L’obiettivo dei decreti che si stanno mettendo in campo è quello di tutelare la salute degli italiani, ma anche la capacità economica dell’Italia, già segnata da un decennio di crisi. 

Per rendere queste disposizioni il più efficaci possibile però, è importante condividere le linee guida diffuse dal Governo e dal Ministero della Salute. 

Mi sento quindi di dare a tutti voi un consiglio di cuore: in questi momenti di grande caos, affidiamoci alle Istituzione e saremo sicuri di fare la cosa adeguata per tutti noi, per la nostra salute e quella dei nostri cari. 

Sui siti di riferimento è possibile trovare tutte le informazioni utili, così come i dati comprovati e contestualizzati. Ad esempio sul sito della Protezione Civile è possibile consultare il bollettino dei contagi, aggiornato ogni giorno. 

Il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità ci stanno guidando per affrontare al meglio questo momento di crisi, confrontandosi con le analoghe istituzioni degli altri Paesi in tutto il mondo.

Ricordiamoci che abbiamo una delle migliori Sanità del mondo, studiata in tutta Europa. Il nostro personale sanitario è preparatissimo e sta svolgendo un lavoro straordinario. Approfitto anzi per ringraziare uno ad uno tutti i medici, gli infermieri, i ricercatori, gli operatori che da settimane stanno lavorando senza sosta per salvare delle vite. In questa difficile battaglia sono loro ad essere in prima linea e dobbiamo aiutarli, semplicemente rimanendo a casa e rimandando ogni spostamento non urgente.

I nostri protocolli per emergenze di questo tipo sono efficaci e operativi da tempo.
Affrontare insieme questo momento ci farà riscoprire quanto il nostro Paese sia unito e forte, ci libereremo non solo di questo virus sconosciuto, ma anche di un altro virus ben più odioso: quello delle polemiche sterili e del disprezzo verso le Istituzioni.

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