Vi presento la mia proposta di legge per la tutela degli animali di affezione

Tutela degli animali: esseri senzienti

Ho sempre pensato che l’amore e il rispetto verso gli animali siano fondamenta imprescindibili per la costruzione di una società sana, equa e felice. Per questo ho lavorato a una proposta di legge per la tutela degli animali di affezione che, oltre a prevedere importanti provvedimenti a salvaguardia dei nostri amici pelosi, introduce un principio molto importante per tutti gli animali: ossia che vengano finalmente considerati esseri senzienti, e non meri beni o proprietà.

“Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”. Gandhi

Diritti degli animali: come è la situazione in Italia?

In Italia, purtroppo, nonostante l’impegno di associazioni, enti e volontari, siamo ben lontani dal poter garantire ai nostri compagni di avventura su questa Terra la dignità e i diritti che meritano, ad iniziare proprio da coloro che più di tutti condividono le nostre case e le nostre vite: i cani e i gatti.

Come sapete, sono tantissimi i problemi che si trova ad affrontare chi si occupa dei nostri compagni a quattro zampe: l’abbandono, i canili lager, la mala gestione ed una realizzazione non adeguata delle strutture che dovrebbero assicurare ai nostri piccoli amici un’esistenza dignitosa. A questo si aggiunge il loro mancato censimento, l’impossibilità di impedire a chi si è reso responsabile di violenze e maltrattamenti di ripetere questi comportamenti criminali, e la mancanza di un sistema sanzionatorio adeguato.

Perché la legge attuale per la tutela degli animali è inefficace

Per questo, fin dal primo momento in cui ho varcato la soglia del Parlamento, una delle mie priorità è stata proprio quella di lavorare alla stesura di una normativa più adatta a tutelare i nostri compagni, con particolare attenzione agli animali di affezione. È stato un lavoro decisamente lungo, complesso, che mi ha costretto anche a dover fare delle scelte. I temi affrontati, infatti, sono tantissimi e la strada da percorrere è ancora molto lunga. L’attività svolta, però, ha consentito di individuare il giusto punto di partenza per poter affrontare le ulteriori questioni che questo delicato tema pone. 

Questo lavoro ha rappresentato una vera sfida, perché le leggi che hanno ad oggetto la salute dei nostri amici, così come la Sanità Pubblica, sono competenza delle Regioni e dunque da deputata ho potuto “solo” stabilire i criteri minimi ai quali queste leggi dovranno comunque attenersi. 

Si tratta di una proposta assolutamente rivoluzionaria, fondata sulla necessità di ridisegnare i confini dei diritti attribuiti ai nostri compagni di vita. Considerarli esseri senzienti, ossia dotati di una loro sensibilità, è un obbligo non più rinviabile, ma non è che il primo passo. È urgente stabilire anche nuove misure per la prevenzione e la gestione del randagismo.

La legge attuale risale al 1991 e, oltre ad essere ormai datata, si è rivelata poco organica e non incisiva anche per via dei diversi accordi presi tra lo Stato e le singole Regioni. Questo la rende evidentemente non idonea a garantire un’adeguata tutela di quei diritti propri di ogni essere vivente.

Ecco perché non è più possibile indugiare: è il momento di avere, in Italia, una normativa condivisa ed efficace che difenda i diritti dei nostri animali e di chi se ne prende cura.

Le mie proposte per una nuova legge volta a garantire i diritti degli animali, di affezione e non

➤ Intendo farlo anzitutto garantendo a tutti i nostri amici pelosi lo status di esseri senzienti e l’obbligo da parte dello Stato di tutelare il loro diritto al benessere.

➤ Ho inoltre previsto la creazione di un elenco di coloro che si sono resi responsabili di maltrattamento nei confronti di qualsiasi animale, a cui saranno precluse le attività a contatto con gli animali stessi.

➤ Dovrà essere assicurata la necessaria trasparenza sugli obiettivi raggiunti e sull’utilizzo, da parte delle strutture di ricovero e accoglienza e degli enti locali, delle risorse di provenienza statale.

➤ Dovrà essere istituito un adeguato sistema di vigilanza sulle strutture che ospitano gli animali consentendo anche il libero accesso dei volontari presso le strutture stesse.

➤ Ritengo poi che sia fondamentale un riordino dell’anagrafe canina e gattile, così come stabilire dei requisiti tecnici minimi indispensabili per le strutture destinati al ricovero degli animali, in modo da assicurare loro buone condizioni di vita e soddisfare le loro esigenze psicofisiche, etologiche e sanitarie.

➤ Cosa importantissima: dovrà essere garantito ai nostri amici il diritto alla vita e l’impossibilità di soppressione a meno che l’animale non sia gravemente malato o incurabile, e comunque sotto la supervisione del personale sanitario competente.

➤ Ho previsto poi l’espresso divieto di utilizzare gli animali randagi o ospitati presso le strutture di ricovero, per le attività di sperimentazione, anche per quei rari casi in cui la legge ancora lo consente.

➤ Inoltre credo sia davvero importante che l’educazione alla tutela degli animali entri nella vita di grandi e piccini: ho quindi previsto l’obbligo per le autorità competenti di effettuare campagne di informazione, sensibilizzazione e promozione delle adozioni e prevenzione del randagismo.

Un primo passo importante per portare i diritti degli animali dentro le Istituzioni

Queste sono solo alcune delle proposte a cui ho lavorato, confrontandomi con associazioni, enti e volontari, e studiando approfonditamente la materia.
Potete trovare il testo completo della mia proposta di legge qui.

So benissimo che la questione è molto ampia e che c’è tanto, tantissimo altro da fare.Ma è importante partire con un primo passo e iniziare a mettere le basi per una normativa esaustiva, completa e che dia voce ai nostri amici che non ne hanno.

Anche per questo attendo i vostri commenti e suggerimenti: è necessario lavorare insieme, in un fronte comune che metta insieme tutte le realtà territoriali e nazionali.

Potete scrivermi a questa mail: flati_f@camera.it 

Insieme possiamo e dobbiamo portare i diritti degli animali dentro le istituzioni.

Be the first to comment on "Vi presento la mia proposta di legge per la tutela degli animali di affezione"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*